La Gasgia : Cannobio : Cronaca

FRANA CANNERO RIVIERA

Comunicato stampa di Federico Carmine Sindaco di Cannero Riviera
Cannobio
FRANA CANNERO RIVIERA


COMUNE DI CANNERO RIVIERA
PROVINCIA DEL VERBANO-CUSIO-OSSOLA

COMUNICATO STAMPA

Ritengo sia opportuno, a questo punto, fornire alcune delucidazioni circa la situazione attuale rispetto agli eventi franosi che hanno causato la chiusura della SS 34 al traffico.
Il giorno Lunedì 17 Novembre (alle 16:30 circa) si è verificata la frana che ha interrotto la strada (senza alcuna vittima grazie ad un'abbondante dose di buona sorte). Il giorno successivo sono stati fatti i rilievi tecnici da parte di ANAS e Regione Piemonte, sfociati in una riunione nel pomeriggio che ha definito questo percorso operativo: una prima fase di lavori con l’obiettivo di disgaggiare il materiale (vegetale e non) rimasto sul percorso e sui confini della frana (operazione affidata alla regia del Comune di Cannero Riviera e finanziata dalla Regione Piemonte); una seconda fase invece affidata ad ANAS per le operazioni di sua competenza (a livello strada).
Il Mercoledì 19 (a 48 ore dall’evento) la ditta incaricata tramite il Comune ha cominciato le operazioni di disgaggio (da fare “manualmente”). Le operazioni di lavoro in parete sono state affidate ad una ditta certificata e specializzata nel settore richiesto, che dispone di rocciatori professionisti adatti al tipo di compito da svolgere. Parallelamente al proseguimento delle operazioni i tecnici incaricati hanno potuto esaminare il versante interessato (operazione fattibile solo man mano che lo stesso veniva “ripulito”) e hanno rilevato delle criticità che provo qui a riassumere:
1- Il versante è molto instabile e pericoloso (nei giorni successivi all’evento altro materiale è sceso a valle, soprattutto durante le piogge degli ultimi giorni) e non rende possibile, per motivi di sicurezza, far lavorare troppe persone (o mezzi) sullo stesso contemporaneamente;
2- Sono affiorati alcuni massi di notevoli dimensioni (che non possono essere fatti scendere dal versante poiché andrebbero a finire sull’abitato sottostante) che devono essere smaltiti andandoli ad imbragare, per poi praticare dei fori e, utilizzando una sostanza chimica apposita, farli rompere in pezzi più piccoli in modo da poterli poi far scendere con maggiori garanzie;
A dimostrazione di quanto sopra nella giornata di oggi (Martedì 2 Dicembre) un masso enorme si è staccato dal versante, mettendo seriamente a repentaglio l’incolumità degli operai che stavano lavorando nei pressi dello stesso (e concludendo la sua corsa nell’abitato sottostante, fortunatamente sgomberato in quanto colpito dalla frana).
Inoltre parecchio materiale si è mobilizzato dalla parete (a seguito della caduta del masso) rendendo impossibile garantire la sicurezza del cantiere.
Ho disposto, e me ne assumo la piena responsabilità, di non proseguire oltre in questa situazione di enorme rischio per l’incolumità degli addetti ai lavori, fino a quando non otterrò risposte adeguate.
In aggiunta a queste problematiche bisogna segnalare che desta molta preoccupazione la parte di versante che, dalla zona della frana, è posizionato in direzione dell’abitato di Cannero (almeno 100M di lunghezza ulteriore).
Questa parte di terreno mostra segnali preoccupanti di un ulteriore eventuale movimento franoso, ed è necessario eliminare l’esagerato carico di verde che porta per permettere al geologo di poter effettuare delle verifiche più approfondite.
In questo senso il Comune di Cannero Riviera ha emanato immediatamente 8 ordinanze di taglio ai privati proprietari dei terreni (questo va detto: l’incuria dei terreni è si da ascrivere ai privati, ma dobbiamo anche ammettere che sta al Comune cercare di imporre una maggiore cura agli stessi, errore che non abbiamo intenzione di perpetrare oltre). I lavori di taglio sono cominciati nel giro di due giorni e proseguono costantemente anche nel fine settimana; in questo modo metteremo in grado i tecnici di poter continuare a fare le verifiche necessarie e sgraveremo il versante dall’eccessivo peso dato dalle piante di alto fusto presenti.
Viste le difficoltà “pratiche” legate all’operatività, mi permetto di segnalare che il Comune da me rappresentato sta operando con un finanziamento promesso di 40.000 € “complessivi” (significa che, tolte spese tecniche e IVA, abbiamo a disposizione circa 27.000 € per i lavori veri e propri) “GRAVEMENTE INSUFFICIENTI” per affrontare una situazione di tale portata (tesi peraltro supportata anche dai tecnici incaricati, attraverso comunicazioni e relazioni che abbiamo prontamente segnalato agli enti interessati) sia per la mole di lavoro, sia per la pericolosità dello stesso (non ho intenzione di proseguire a mettere a rischio la vita di chi opera sul cantiere).
A questa situazione aggiungo un'ulteriore preoccupazione: è stata assegnata una cifra per “pulire” il versante di frana, ma non si è nemmeno parlato di messa in sicurezza del versante stesso (operazione che personalmente ritengo fondamentale per poter riconsegnare la strada ai suoi utenti abituali).
Capisco quindi le proteste e, in alcuni casi, le accuse rivolte alla mia Amministrazione su tempi e modi dell’intervento che stiamo cerando di portare avanti. Sono perfettamente consapevole degli enormi disagi a cui i cittadini sono sottoposti ogni giorno (lavorativi, economici…anche io sono un frontaliere) e a tutte le conseguenze che porta l’isolamento di un comune come Cannobio e assicuro che, per quanto ci riguarda, stiamo veramente facendo il possibile per portare avanti il nostro compito.
Ci tenevo, per correttezza, a fare un quadro della situazione complessiva. Poi ognuno sarà libero di trarre le sue conclusioni.
Come ultima considerazione desidero sottolineare che ho dato la massima disponibilità del Comune di Cannero Riviera ad impegnare una cifra molto importante per opere di messa in sicurezza sul nostro tratto di Statale…queste cifre però non possono essere da noi messe in campo se non veniamo sollevati (almeno in questo ambito) dagli obblighi imposti attraverso il patto di stabilità. Per quanto mi riguarda non so che cos'altro possiamo proporre di fare: almeno sul tema sicurezza sarebbe doveroso permettere ai Comuni di investire i propri soldi.
Sottolineo che non è mia intenzione cercare di sgravarmi da responsabilità o accendere polemiche sterili, ci tenevo semplicemente a rimarcare la situazione per quello che realmente è.
In conclusione sintetizzo: il Comune di Cannero Riviera vuole fortemente riaprire la strada in tempi rapidi, ben consapevole di cosa essa rappresenti per il nostro territorio, ma non vuole al tempo stesso permettere che questo avvenga senza garantire la necessaria sicurezza.
Per fare ciò il nostro Comune (piccolo Ente da 1000 abitanti scarsi) è disposto a mettere concretamente sul piatto cifre di grossa rilevanza, chiediamo solamente di avere la possibilità di farlo, in modo da poter realizzare qualcosa che sia a vantaggio reale di tutti.
Ringrazio sentitamente per lo spazio concesso alle mie parole.
Cordiali saluti
Federico Carmine (Sindaco di Cannero Riviera)



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di biriosa conferma di Stato pessimo
biriosa
3 Dicembre 2014 - 14:41
 
Buonasera. Nel 1973 quando avevo 10 anni con mio nonno mi recavo nei pressi di Cannero (dove ora è caduta l'ennesima frana) dove lui tagliava alcune piante in quei giardini (a quel tempo erano giardini ora solo boschi). Allora vi erano tutti terrazzamenti, come si può notare da foto d'epoca visibili sia in rete o al museo Villa Laura. Allora franò un fronte sempre in quella zona di notevoli dimensioni che impedì il transito sulla strada statale per diversi mesi. In seguito vi sono avuti eventi franosi nella parte superiore (causando lo scoscendimento e relativa chiusura della strada provinciale verso Trarego) e nella parte inferiore. Io non voglio dare colpa a nessuno, ritengo solo un vero peccato non aver effettuato i lavori di messa in sicurezza già approvati allora e con soldi già stanziati. Mi sento solo di confermare che la situazione attuale di questa emergenza è la fotocopia della nostra Italia fisica e politica cioè un solo movimento franoso pieno di burocratici sassi in movimento e di una notte buia e senza fine in cui non si riesce più a vedere alcun spiraglio di luce. Saluti e speriamo che si arrivi presto a tempi migliori (sia stradali economici e politici, sperando di avere fortuna e che questa ricerca di speranza non rispecchi il proverbio "Chi vive sperando muore ...."



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